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La Camera arbitrale si occupa di amministrare procedimenti arbitrali, i quali consentono di risolvere le liti civili in maniera alternativa rispetto alla giustizia statale, attraverso una procedura interamente rimessa alla concorde volontà delle parti, in grado di offrire alle stesse una decisione vincolante in tempi rapidi e in modo economico, nonché di garantire l’imparzialità del giudizio, la qualità della pronuncia e la massima riservatezza delle informazioni.

La pronuncia degli arbitri (lodo arbitrale) è sostanzialmente equivalente ad una sentenza del giudice dello Stato e, qualora le parti non stabiliscano diversamente, costituisce altresì titolo idoneo per l’esecuzione forzata dinanzi all’autorità giudiziaria. In sostanza, le parti hanno quindi la possibilità di ottenere una decisione definitiva della lite, predeterminando con certezza il costo e il tempo massimo della soluzione del conflitto.

Le controversie deferite alla Camera arbitrale sono decise da arbitri scelti dalle parti, oppure da arbitri individuati dalla Camera stessa fra professionisti indipendenti e altamente qualificati che, oltre ad aver maturato particolari competenze ed esperienze in materia di arbitrato, possono vantare una consolidata preparazione in campo societario, finanziario e contabile, tale da assicurare un significativo valore aggiunto, specialmente in relazione alle controversie di natura economica e commerciale, ove dalle stesse emergano profili tecnici di sostanziale rilevanza.

Il ricorso all’arbitrato amministrato presso la Camera arbitrale del C.P.R.C. consente inoltre di tutelare la riservatezza della procedura, a cui sono vincolati tanto gli arbitri e i professionisti coinvolti, quanto i componenti della Segreteria della Camera arbitrale.